RSS

Le Lampade viventi di suor Cherubina

11 Giu

lampade viventi

di Gianni Impagliatelli

È un’epoca strana la nostra, fatta da mille contraddizioni, l’epoca chiamata delle grandi comunicazioni dove però non si riesce più a comunicare. Nell’era della grande tecnologia globale spesso sono i piccoli messaggi, quelli  più semplici, quelli fatti con poche parole o pochi gesti, che colpiscono e arrivano dritti al cuore. I medesimi fatti da piccoli uomini hanno un significato più vero più simbiotico. Una cosa quanto più è semplice tanto più è credibile. E quanto più è credibile tanto più è sostenibile. Questo insegna che la semplicità è una dote che non dovremmo perdere mai nell’arco della nostra vita. E per fare questo dovremmo conservare per sempre il bambino che è in noi.

 

Siamo diventati tutti poco tolleranti, litigiosi e con scarso senso del bene comune. Abbiamo perso tutti il bambino che è in noi. Stiamo perdendo di vista cosa significa pianificare, programmare e quando serve lottare non per noi, ma per gli altri, come fecero i nostri predecessori “per le future generazioni”. Credo che una parola buona nei confronti di una persona valga mille e mille contenziosi. Quello che manca oramai a molti è la classica carezza fatta all’anima, quel contatto epidermico fatto di calore che infonde gioia a chi la riceve.

Premetto che non sono un bigotto, nemmeno un credulone, sicuramente un peccatore. Non voglio urtare la suscettibilità di nessuno, so di  vivere in uno Stato laico, ma di quello che sto per raccontare ognuno  ne faccia buon uso e consumo. Come meglio crede. Ognuno è libero di credere a ciò che gli pare. Siamo in democrazia. Ci sono persone che lavorano, operano in modo silenzioso anche tra mille difficoltà e impedimenti di varia natura. Ma non esitano a continuare non perché siano i migliori bensì perché credono in ciò che fanno. E lo fanno con tutto ciò che hanno nel cuore. La storia ci insegna che persone hanno dato la vita  solo perché credevano in una idea, in una verità.Forse Cristo ne è il più fervido esempio. Questa è la storia di suor  Cherubina, dell’istituto delle suore apostole del Sacro Cuore. Un ordine fondato da suor Maria Gargani il 21 aprile 1936 nell’antico convento di Volturara Appula. Suor Cherubina opera in modo silenzioso,semplice. Porta ovunque ed ogni  volta che può, il messaggio del cuore di Gesù. Non si ferma mai è sempre in movimento in fermento. Attraverso il Vangelo è capace di far rivivere in noi la passione del Cuore di Gesù.Quando ti parla e ti guarda negli occhi è capace, con una dolcezza infinita, di farti arrivare il messaggio fino in fondo al cuore. Non è la religiosa che ha questa capacità ma è l’essere umano. La fede è soggettiva, la capacità di una persona di comunicare è indiscutibile. Suor Cherubina ogni giorno passa dove io lavoro, nell’area anfiteatro, a pochi metri dalla basilica di san Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotonfo, porta un sorriso una parola di conforto a tutti, una speranza una preghiera. Soprattutto a chi non ha né fede né speranza. È sublime ascoltarla ed è incantevole, carismatico pensare che non possa essere altrimenti. Quando va via ti lascia quell’amaro in bocca di ogni cosa che è appena finita e quel dolce retrogusto che rimane nell’istante immediatamente successivo. Forse è facile pensare che ad essere buoni oratori e persone carismatiche non occorrano doti eccezionali. Forse qualcuno sbaglia. La matematica è una scienza esatta, la religione no. O l’accetti o la rifiuti o ci credi oppure no. Il messaggio è recepito se il messaggero è capace.

Quale è il messaggio continuo e martellante di Suor Cherubina? Quello del suo gruppo: “Le Lampade viventi”. È un gruppo di preghiera che si riunisce ogni primo giovedì del mese nel plesso “Gli Angeli di Padre Pio” formato dalle suore e da tutte le persone che vogliono riunirsi in preghiera e predicare il messaggio del cuore di Gesù. Cosa dice questo gruppo? Che si può  illuminare il mondo con la preghiera e con l’amore. Di mano in mano di passo in passo di persona in persona  come una candela la cui fiamma può accenderne un’altra e un’altra ancora fino all’infinito. Non è un messaggio che fa rabbrividire questo? Non è un messaggio di speranza per tutti? Perché mi ha colpito tutto cio?Perchè nonostante io voglia convincere suor Cherubina che io non sono degno di quello che dice, lei mi risponde che “Gesù vuole quelli come te. Tu sei una lampada vivente, oggi sei tu il mio Angelo custode”. E mi narra delle ingiustizie che ha sopportato Gesù, delle violenze, delle malefatte che ha subito. E che è morto sulla Croce per noi. Ecce Homo. Ed è assurdo come una persona robusta e forte come me sia messa al muro ogni volta da una piccola e minuta persona. Non mi riesco a spiegare come ogni volta che accade qualcosa, ogni volta che ci sia una sofferenza, lei spunta dall’angolo .Questo non riesco a spiegarmelo.Posso dire con fermezza che la vera “lampada vivente è Lei”. Posso testimoniare che ha acceso tante altre lampade e le ha rese vive. Il messaggio per tutti: ognuno di noi ha la possibilità con o senza Dio di essere una lampada vivente senza giudicare o escludere nessuno. L’amore porta beneficio e una  parola di conforto non ci costa nulla e spesso può rendere felice una persona. Senza retorica dietrologia e ipocrisia, facciamolo. Potremmo capire quanto bene c’è in ognuno di noi.

Dedicato a chi su una sedia a rotelle, quasi priva della vista e della mobilità degli arti, vive la sua vita solo per illuminare il mondo.

A suor Cherubina

Annunci
 
3 commenti

Pubblicato da su 11 giugno 2013 in Attualità

 

Tag: , , , , , , , , ,

3 risposte a “Le Lampade viventi di suor Cherubina

  1. Luigi Placentino

    11 giugno 2013 at 21:33

    Grazie per il tuo racconto… sono parole e riflessioni che ci riconciliano con il vero senso delle cose… E oggi più che mai ne abbiamo bisogno. Grazie davvero.
    Mi permetto solo di aggiungere una piccola considerazione. Se Suor Cherubina accende le lampade delle persone che incontra e, a quanto pare, accende anche la tua, non è perchè “la capacità di una persona di comunicare è indiscutibile” ma proprio perchè ha la forza della fede. La fede sarà pure soggettiva nel senso che sta alla scelta di ciascuno accettare o meno questo grande dono… ma la fede ti arricchisce di una Presenza che ti fa essere forte nonostante la nostra piccolezza. Senza nulla togliere alla capacità umana di comunicare.

     
  2. Gianni Impagliatelli

    12 giugno 2013 at 00:10

    Grazie a te Luigi per il tuo gradito e sempre prezioso intervento.La religiosa opera perchè con la forza della propria fede ci lancia un messaggio straordinario.Ma chi ascolta puo’ essere anche esente dal Credo.Ed è proprio la sua capacita’ di comunicazione a questo punto che ci apre le porte del cuore e ci fa arrivare il messaggio.Semplicemente credo in cio’ che mi hai comunicato.Alla fine la fede del comunicatore viene trasferita all’ascoltatore.L’evangelizzazione credo sia proprio questa.Abbiamo fatto percorsi diversi guardando nella stessa direzione.Grazie Luigi per il tuo prezioso intervento.

     
    • Luigi Placentino

      12 giugno 2013 at 11:13

      Grazie. Diciamo allora che Dio esalta le nostre capacità comunicative ma nel senso contrario. PIù si acculturati ed eruditi meno comunichiamo al cuore delle persone. Più si è semplici e umili e più si esalta la Sua presenza. 🙂

       

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: