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San Pio e fedeli, ostensione e nostalgia

01 Giu
l sagrato della nuova chiesa

l sagrato della nuova chiesa

Un qualunque week end. Sul sagrato, vecchio e nuovo, qualche centinaio di pellegrini. I chioschi di piazzale Forgione e quelli ubicati all’anfiteatro (vicino l’incompiuto parcheggio multipiano) vuoti! Ecco come si presentava la zona internazionale di San Giovanni Rotondo, dove era sepolto Padre Pio da Pietrelcina.

 

 

 

 

Chiesa Santa Maria delle GraziePrimo giugno 2013. Una data che passerà alla storia. Le spoglie mortali di san Pio sono state esposte, in maniera permanente, alla venerazione dei fedeli. Per l’occasione, chi si aspettava la solita folla oceanica è rimasto deluso. Alle 10, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie vi erano pochissimi posti occupati, molti di più hanno sostato giù, nella cripta conosciuta in tutto il mondo.

 

 

 

La vecchia cripta

La vecchia cripta

Dimora del corpo di Padre Pio per circa 42 anni. Una bara di marmo scura protetta da un recinzione nera. Il posto più suggestivo, per i pellegrini, resta la vecchia tomba del frate con le stimmate. È il luogo dove i fedeli ritrovano riflessione e preghiera. In ginocchio, in silenzio. Qui c’è ancora l’usanza, da parte dei tanti devoti, di buttare i soldi all’interno della tomba. Denaro in cambio di grazie. Monete depositate come offerte all’opera dei frati minori Cappuccini. Non mancano le foto. Parenti e amici affidano i propri defunti e i propri cari in difficoltà alle cure miracolose del santo con le stimmate. La fede, anche quella un po’ pagana, sotto terra, nella vecchia cripta, è ancora palpabile. È visibile la passione di centinaia di persone verso chi ha portato la croce dell’umanità sulle spalle per tutta la sua esistenza terrena.

La basilica di san Pio, quasi piena

La celebrazione eucaristica sta per avere inizio. I fedeli, aumentati di numero nel giro di un’ora, si affrettano ad entrare nella basilica progettata da Renzo Piano. I 5.500 posti a sedere sono quasi interamente occupati. 40 i concelebranti principali che affiancano il cardinale Angelo Amato, prefetto della congregazione dei santi. Oltre 100 il numero dei presbiteri. A pochi minuti dall’inizio della messa, come ogni cerimonia che si rispetti, inizia la parata delle personalità: civili e militari. Quelle religiose stavolta giocano in casa. I più simpatici sono, ovviamente, i politici. Li vedi scorrere uno ad uno. O in piccoli gruppetti. Orgogliosi di partecipare ad un vento tanto importante come quello dell’ostensione di Padre Pio. Una bella botta di visibilità. Qualcuno, un po’ più scaltro, non perde l’occasione per farsi immortale dai fotografi e dalla camere delle Tv insieme a qualche vescovo o politico di rango superiore.

Cardinal Angelo AmatoAlle 11.10 fa il suo ingresso nella nuova chiesa il cardinale Amato, preceduto da una lunghissima processione. Anche in questo caso, al pari di quelli che avevano previsto un bagno di folla, chi si aspettava dal prefetto della congregazione dei santi una sola parola sul cuore di san Pio (balzato agli onori della cronaca dal giorno del suo 12esimo compleanno, 25 maggio, a causa dell’’intenzione espressa da ministro provinciale Francesco Colacelli di trasferirlo definitivamente a Pietrelcina) resterà deluso. Il cardinale molfettese, nella sua omelia, ha toccato, in maniera tangenziale, l’argomento: “la reliquia indica il corpo di un Santo o una parte di esso. Sin dall’antichità la Chiesa ha custodito gelosamente le reliquie dei santi, sottraendole alla distruzione e alla profanazione di persecutori e invasori”.

san Pio da Pietrelcina

Alle 13.12 si alza il sipario. Il corpo di san Pio viene esposto ai fedeli. L’alzata del panno, che teneva il santo al riparo da occhi indiscreti, fa da eco alle parole pronunciate, qualche minuto prima, dal cardinale: “il volto di Padre Pio ci aiuta a scoprire il volto di Gesù, un volto di misericordia e di perdono. Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò. È questa la parola di Gesù, che Padre Pio ci ripete oggi dalla sua urna. Facciamone tesoro”.

 

 

Pellegrini in fila per vedere il corpo di san Pio

Dopo l’omaggio di Amato, dei concelebranti, delle autorità e degli addetti all’informazione e alla comunicazione, i fedeli, in fila all’esterno della basilica sotto una pioggia “benedetta”, hanno potuto riabbracciare il monaco santo. Nei prossimi giorni, condizioni meteo permettendo, San Giovanni Rotondo potrebbe, nuovamente, essere meta religiosa tra le più visitate al mondo.

 

 

 

(L’articolo e le foto sono di proprietà dell’autore, Michele Gemma. Per utilizzo richiede autorizzazione allo stesso autore)

 

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Pubblicato da su 1 giugno 2013 in Attualità

 

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